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I Nostri Obiettivi

Il contenuto di questo sito è indirizzato al pubblico dei non addetti ai lavori, in particolare alle donne, a tutte le donne, che prima o poi verranno alle prese con l’evento “menopausa” al quale bisogna prepararsi in modo che non diventi un “problema” ma rimanga una transizione da una fase biologica a un’altra, non di necessità peggiore della precedente.

Negli ultimi anni alla menopausa è stata dedicata una attenzione sempre crescente da parte dell’opinione pubblica, dei mass media e dalle strutture sanitarie. La ragione è principalmente dovuta al progressivo invecchiamento della popolazione, in particolare di quella del nostro paese. Le campagne di informazione si sono rivolte principalmente, e a ragione, verso una prevenzione di quei disturbi a lungo termine quali l’osteoporosi e la malattia cardiovascolare, oltre che allo screening dei tumori ginecologici, che sono più frequenti in questo periodo.
E’ esperienza comune però di quei medici che si interessano in particolare della menopausa, che il maggiore disagio che lamentano le donne in questo periodo è la modificazione della propria immagine, quel cambiamento del corpo con il quale talora “non si riesce a convivere”.

Espressione di questo contrasto è spesso la comparsa di quei disturbi psichici che si esprimono con un corteo di sintomi variamente composto. Ne fanno parte l’ansia, la depressione, la facile irritabilità, l’insonnia, la cefalea, la frigidità, l’affaticamento, e le palpitazioni, accompagnati e amplificati dalle vampate di calore e dalla sudorazione, che sono le manifestazioni più tipiche della menopausa incipiente. Alla comparsa di questi disturbi sembra concorrere l’ambiente socioculturale in cui la donna si muove, vive e lavora e che è volto principalmente verso modelli estetici ed edonistici di riferimento ben enfatizzati dai mass media, secondo i quali lo sforzo principale è l’apparire giovani a tutti i costi. Nella cultura occidentale le donne non trovano nulla di buono nella menopausa; questa sembra ricordare solo che non si è più giovani.

Diversa è la reazione in altre civiltà: in alcune tribù africane o indiane dove la donna raggiunge con la menopausa una condizione sociale migliore, la comparsa di disturbi psichici legati al climaterio è estremamente rara.
All’ambiente socioculturale si sommano poi altri eventi stressanti quali l’allontanamento dei figli, l’equivalente crisi del partner e la riduzione della sessualità, che talvolta interagiscono con il carattere di base della donna.
Il trattamento con gli estrogeni che sono gli ormoni che vengono a mancare in questo periodo può in molti casi, ristabilendo il normale trofismo corporeo, rallentando i normali processi involutivi e alimentando l’energia vitale della donna, evitare i disturbi psicologici oltre che fisici.

In altri casi può essere utile un appoggio psicologico specifico ricordando che la vita femminile non termina con la cessazione del periodo riproduttivo e che la donna dopo la menopausa ha ancora da vivere un terzo della propria vita in piena serenità.

Va tenuto presente che se da una parte i disturbi psichici possono sovrapporsi a quelli menopausali, talora alcune alterazioni psichiatriche possono presentare sotto l’aspetto sintomatologico, somiglianze con quelle tipiche della menopausa. Di qui l’importanza di un approccio multidisciplinare al climaterio che permetta un’attenta selezione e valutazione delle varie situazioni cliniche.
Il ruolo del ginecologo in quest’ambito è certamente primario; va integrato tuttavia con quello di altri specialisti.

L’Associazione Fondazione Italiana per lo studio della Menopausa nasce sulla base di queste considerazioni e su una lunga esperienza maturata in ambiente universitario.

L'Associazione in questi anni di attività si è fatta carico non solo di problematiche strettamente cliniche ma anche psicocomportamentali, nell’intento di andare al di là del sintomo, integrando l’abituale rapporto ginecologo-paziente in un approccio globale , nel quale trovino spazio altre aree quali la psicologia, la dietologia, la prevenzione dei dismetabolismi e delle distrofie e l’introduzione di terapie alternative nella prospettiva di una risposta personalizzata per ciascuna delle pazienti.

La FISM si prefigge altri importanti scopi: studiare il fenomeno biologico “climaterio” nella sua interezza; individuare metodologie di approccio alle donne in menopausa ; stabilire protocolli diagnostici adeguati; fornire scelte terapeutiche idonee, in modo da mantenere quel benessere psicofisico raggiunto con gli anni, inalterato tutta la vita.




   
  In genere si utilizza la parola menopausa per indicare un periodo piuttosto lungo che sarebbe meglio definire Climaterio.
Climaterio è un termine medico...
 
   
  In questa sezione puoi trovare le domande che ci vengono poste più di frequente. Puoi inoltre inviare il tuo quesito personale e ricevere il parere dello specialista...  
   
  Qui vengono forniti dei consigli per ovviare almeno in parte ai disturbi della menopausa, facendo ricorso a modificazioni delle proprie abitudini di vita...  
   
  Questa sezione del sito, a breve disponibile, è concepita per fornire alle lettrici indicazioni utili ad eventuali terapie farmacologiche di supporto.  
 
 
 
 

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